A differenza di quelli da pc o degli schermi televisivi, devono rimanere accesi sempre: quindi sono
dotati di un sistema che ne consente il funzionamento costante, mentendo prestazioni ottimali nel
tempo. Sono inoltre dotati di un attacco BNC, è un connettore utilizzato classicamente per i sistemi
di videosorveglianza; offrono la possibilità di ottenere un segnale nitido e non disturbato.
In alcuni
modelli, il connettore BNC può anche essere tramutato in un ingresso RCA, per sfruttare il monitor
collegandolo a qualsiasi telecamera.
I monitor da videosorveglianza garantiscono una visione ottimale: la loro funzione principale è
infatti quella di trasformare il segnale visivo che viene dalla telecamera in immagini.
Le dimensioni
del monitor e la sua risoluzione giocano, dunque, un ruolo molto importante nell'economia del
sistema di videosorveglianza. Elemento fondamentale è dunque lo speciale convertitore che
garantisce una qualità delle immagini, assolutamente perfetta.
Alcuni modelli sono poi dotati di
un'innovativa tecnologia in grado di sviluppare fotogrammi aggiuntivi, in grado di rendere al
meglio le sequenze e le immagini in movimento.
Le dimensioni del monitor da videosorveglianza si
esprimono in pollici e vanno da un minimo di 4'' ad un massimo di 21''. La grandezza va scelta in
base alla funzioni a cui è adibito il monitor: è data dalla proporzione tra le dimensioni dell'oggetto
da visionare e l'altezza dello schermo. Per un monitor adibito al riconoscimento di una persona,
l'altezza dello schermo deve essere del 130% rispetto all'oggetto. La risoluzione varia da 800-900
linee per un monitor in bianco a nero alle 350-500 linee per monitor a colori.